venerdì 3 febbraio 2012

Considerazioni sulla situazione economica del nostro paese

Spesso si sente dire a tante persona questa frase: "Non ho soldi per questa o quella cosa..." Oppure:"Mi è arrivata una bolletta della luce e quella del gas che hanno assorbito le mie risorse per cui questo mese c'é da tirare la cinghia..." Per cui possiamo desumere che esiste una fascia più o meno vasta della popolazione che fa fatica ad andare avanti, che non può accedere ai consumi con tranquillità per mancanza di soldi. Sappiamo anche che esiste un'altra fascia di popolazione che non ha problemi economici che spende soldi senza problemi, che può permettersi tante cose. Spesso ci chiediamo perchè le cose sono così costose rispetto ad uno stipendio medio. Facciamo un esempio: Un operaio o un impiegato con uno stipendio da 1.300 euro al mese che sia single e che abbia da affrontare queste spese: a) canone di affitto 500 €. rata auto 200 €, spesa alimentare 500 €, abbigliamento ed altre spese varie 100 €. A questo punto le sue risorse economiche sono terminate e sono rimaste fuori voci come: Bollette utenze, impossibilità a spendere soldi per un'eventuale serata di svago... ed altro. Già, bisogna stare in casa perchè sono finiti i soldi. Ho citato il caso di un single; ma se lo stesso reddito lo avessi considerato per una famiglia di 4 persone come ad es marito moglie e 2 figli in età scolare che razza di conto sarebbe venuto fuori? Qualche anno fà ho sentito in tv un esponente di primo piano del nostro mondo politico dire questa frase:"Un operaio metalmeccanico che guadagna 1 milione e duecentomila lire mensili va assolutamente aiutato se no come fa ad arrivare in fondo al mese?" Siamo verso la fine degli anni 90 per cui c'erano sempre le lire. Questa frase mi fece accapponare la pelle e mi fece riflettere e pensai fra me:"Come mai uno che lavora sodo 8 ore al giorno prende uno stipendio così basso da avere grosse difficoltà ad arrivare in fondo al mese? Allora il suo lavoro non vale niente? e poi va aiutato! ma da chi? Il nostro politico aveva trattato un onesto operaio alla stregua di un disgraziato, di un povero sfortunato. Oltre a svolgere un lavoro faticoso anche l'onta di non poter provvedere con dignità a sostenere se stesso e la sua famiglia. E ancora riflettendo pensai:"Forse il valore del suo lavoro, sicuramente molto elevato, va a finire in altre tasche a causa di un perverso meccanismo di calcolo di ripartizione dei valori?
Termino quì queste mie considerazioni, nel prossimo post scriverò su come sia possibile una vita migliore per tutti e risolvere questo arcano. Attendo nel frattempo i vostri commenti.